Manuel Maslah — La Piccola Cantina, Berlino
L’idea di creare una rete che desse valore ai ristoratori italiani all’estero nasce dall’incontro e dalle conversazioni con Manuel Maslah. È stato lui il primo a segnalarci quanto la ristorazione italiana sia sotto assedio da parte di tanti improvvisati che, senza la nostra cultura e la nostra tradizione, hanno intercettato un settore molto richiesto all’estero: la nostra cucina. Per questo Manuel è stato tra i primi aderenti alla Rete.
Manuel Maslah, chef e anima de La Piccola Cantina di Berlino, ha ricevuto la sua targa I GO ITALIAN il 19 gennaio 2026, nella Sala Falck di Assolombarda a Milano, durante la cerimonia che ha ufficialmente lanciato la rete davanti a oltre cinquanta aderenti arrivati da città come Los Angeles, Melbourne, Londra, Amsterdam, Dubai e Tokyo. Una targa che non a caso richiama, nella sua stessa formula, il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità: un’identità fatta di saperi, gesti e comunità prima ancora che di ricette.
A Berlino, in un quartiere lontano dai circuiti più turistici, Manuel porta avanti ogni giorno un’idea semplice e ostinata: offrire alla clientela tedesca non un’imitazione della cucina italiana, ma la sua cultura dell’accoglienza e della convivialità a tavola. È esattamente lo spirito che la Rete I GO ITALIAN cerca nei propri aderenti — non solo cuochi che replicano ricette, ma custodi di un modo di stare a tavola che l’Italia esporta insieme al cibo.
La Piccola Cantina
Si trova in Eisenacher Straße, nel quartiere berlinese di Tempelhof-Schöneberg: un locale piccolo e accogliente, con pochi tavoli e un dehors coperto per l’estate, che negli anni si è conquistato una delle valutazioni più alte tra i ristoranti italiani della città. La cucina è quella vera, senza compromessi: pizza con rucola e prosciutto di Parma tagliato a mano al momento, scampi al pepe verde, penne alla puttanesca, e un menu che cambia con piatti del giorno scritti a mano su lavagna. Un’atmosfera familiare, quasi casalinga, che è probabilmente la ragione per cui i clienti tedeschi ci tornano — e che ne fa un piccolo avamposto autentico dell’Italia a Berlino.


